In evidenza Grafica e illustrazioni Esplora la sezione disegni Il percorso naturale di un libro L'editing letterario
C'è un mio nuovo romanzo. Si tratta di un testo inedito, ancora in fase di scrittura.Credo che tante storie nascano dal quotidiano. Credo anche che un racconto non sia altro che un modo di scoprirle, di renderle nostre. Di sorprenderci a volte. Ho impiegato molto per scrivere questo romanzo, che è frutto di un lungo percorso ed è disponibile nella sezione libri una breve anteprima. Chi avrà voglia di leggerla, sarà sempre il benvenuto.
Non ho mai creduto alla teoria di Freud sui sogni. Il sogno non è la strada maestra per l'inconscio, ma qualcosa di molto più complesso. Se stai sognando e ti appare all'interno del sogno un orologio, non potrai leggerne l'ora. E nemmeno potrai leggere qualcosa di scritto che è dentro a un sogno. C'è una spiegazione scientifica per questo. Durante il sogno e nella fase REM di sonno profondo, le aree del cervello che processano i numeri e il linguaggio sono inattive. Il cervello quindi processa le immagini del sogno per mantenerne la coerenza, ma è incapace di decifrare le lettere e i numeri. Quindi il sogno è il prodotto di un cervello che funziona solo in determinate aree. E queste aree del cervello scelgono di raccontarci una storia. Considerato che l’apparato cognitivo non funziona nella maniera convenzionale, questa storia ci appare distorta, ma è comunque una storia che ci viene raccontata o meglio, che noi stessi ci raccontiamo. E perché ci raccontiamo proprio una storia in particolare e non un’altra? Mi piace immaginare che queste storie possono provenire anche da lontano. Da un desiderio inespresso e sarebbe la spiegazione più semplice. Ma anche dall’animo, da una vita precedente o da una vita astrale, dalla comunicazione con un mondo che nella realtà in cui viviamo non saremmo mai in grado di percepire. Il sonno stesso per la scienza è tuttora un grande mistero. I nostri sogni lo sono ancora di più.
Siamo storie da raccontare. Sia che si tratti di quello che ci coinvolge, che ci accade in prima persona o di quello che osserviamo soltanto da lontano. Nella scrittura c’è il desiderio di comunicare, di rendere partecipi gli altri. C'è la voglia di condividere le emozioni. Spesso mi sono chiesto da cosa nasce la scrittura. Nasce a volte dal dolore. Nasce anche dalla gioia e dall'equilibrio. Raccontiamo ciò che in fin dei conti ci appartiene, anche senza esserne consapevoli. Afferriamo le storie che fanno parte del nostro delirio onirico e le gettiamo nel mondo che ci appare reale. Perché forse è la vita stessa a essere un sogno, che va in qualche modo raccontato. Ma la scrittura nasce innanzitutto dalle parole (...)
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